Contattaci

-

Acconsento al trattamento dei dati personali.

Un tessuto che trasforma l’energia cinetica in elettrica

La ricerca avanza e si fa sempre più hi-tech. È stato scoperto un tipo di tessuto in grado di convertire l’energia cinetica in energia elettrica. L’effetto responsabile di tale trasformazione si chiama piezoelettrico.L’ultima tecnologia è alla base di un progetto finanziato dall’European Research Council presso l’Università del Salento. Vediamo, dunque, in cosa consiste.

La scoperta di nuove e alternative fonti di energia

Il passaggio dall’energia cinetica all’energia elettrica generato da un tessuto è stato testato dalla Chalmers University of Technology in collaborazione con la Scuola svedese dei tessili di Borås e l’Istituto svedese di Ricerca Swerea IVF. Tra le rinnovabili, quindi, andrebbero inseriti materiali e tessuti che a tutti gli effetti possono diventare fonti di energia pulita, generando una potenza sufficiente ad accendere un Led, inviare segnali a una rete wireless o ad azionare piccoli dispositivi elettronici. Una simile scoperta era stata fatta anche dai ricercatori del Georgia Institute of Technology. Nella fattispecie, questo team ha creato a sua volta un innovativo materiale polimerico, costituito da microcelle solari e nanogeneratori, capace di ottenere elettricità dalla luce del sole e dal vento.

Modi sostenibili per il consumo di energia

A proposito del tessuto testato dagli studiosi svedesi, capace di trasformare l’energia cinetica in elettricità, il materiale dal quale è costituito è dato dall’intreccio di fili piezoelettrici con fili conduttori di energia elettrica. Questi ultimi sono necessari a trasportare la corrente generata dal movimento dei fili piezoelettrici. Il tessuto, flessibile e morbido, diventa ancora più efficiente quando è umido o bagnato. Non solo. Durante i test di laboratorio, i ricercatori hanno inserito un pezzo di tale materiale nella tracolla di una borsa. Si è notato che maggiore era il carico, maggiore era pure la potenza elettrica ottenuta. Cosa potrebbe comportare questo? Lo sviluppo di tecnologie sempre più accessibili, nonché il consumo di energia pulita attraverso dispositivi, quali i computer ad esempio, che potrebbero essere indossati in futuro sotto forma di capi di abbigliamento.

Le future frontiere dell’energia elettrica

La piezoelettricità è la proprietà che caratterizza alcuni materiali cristallini, la cui tendenza è la polarizzazione. Sottoposti a una deformazione meccanica, questi generano una differenza di potenziale elettrico. È l’ennesima conferma che ormai la produzione di energia elettrica non è più solo una prerogativa dei combustibili fossili, tra l’altro in via di esaurimento e altamente inquinanti, ma è resa possibile anche da impianti, microsistemi e addirittura tessuti che sfruttano sole, vento, acqua, biomasse.

0 Shares
Condividi