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Vincolo paesaggistico e fotovoltaico

Al vincolo paesaggistico possono essere sottoposti alcuni interventi, anche quelli legati all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Di recente sono state introdotte novità nella normativa, scopri quando sono necessari o meno i permessi della Soprintendenza.

L’autorizzazione paesaggistica per il fotovoltaico

Il vincolo paesaggistico vige in determinate zone e aree del nostro Paese. Per capire i risvolti e le implicazioni di tale materia è necessario fare riferimento al Codice dei Beni Culturali (Dlgs 42/2004). L’autorizzazione paesaggistica al fotovoltaico e ad altri interventi va richiesta in caso di aree soggette a tutela paesaggistica. La domanda va fatta all’ente competente affinché sia accertata la compatibilità paesaggistica dell’intervento. A seconda della tipologia di operazione sarà possibile seguire tre procedure diverse. L’intervento libero indica l’assenza di obbligo di autorizzazione paesaggistica, ma solo richiesta del titolo edilizio. L’autorizzazione paesaggistica semplificata va fatta con modelli unificati e iter procedurale, entro 60 giorni. L’autorizzazione paesaggistica ordinaria occorre invece per interventi significativi e con iter procedurale più lungo, fino a un massimo di 120 giorni.

La compatibilità paesaggistica

Lo scopo della procedura legata al vincolo paesaggistico è quello di accertare che l’intervento richiesto non vada a impattare sui valori e obiettivi di tutela indicati da provvedimenti precedenti e piani paesaggistici. Il documento che viene rilasciato consiste in un parere vincolante complessivo che si esprime a favore o meno in merito alla relazione di un’opera nei confronti dell’area o immobile oggetto di vincolo. Dipende se essa si ponga in affinità o in contrasto con il luogo di installazione. Tra i principali criteri da seguire per esprimere un giudizio di compatibilità paesaggistica figurano l’analisi delle caratteristiche dell’opera sul piano materico, estetico, architettonico e l’inserimento e inquadramento dell’opera nel suo contesto territoriale.

Il fotovoltaico in zona a vincolo paesaggistico

Fotovoltaico e vincolo paesaggistico non sono più forzatamente in contrasto dallo scorso anno. Il 6 aprile 2017 è entrato in vigore un decreto ministeriale con nuove semplificazioni per gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica. Si fa riferimento soprattutto agli impianti fotovoltaici aderenti o integrati nelle coperture degli edifici o posti su tetti piani, non visibili all’esterno. Queste nuove disposizioni normative assumono importanza per lo sviluppo del fotovoltaico in zona a vincolo paesaggistico. Potrebbero beneficiare di una nuova spinta anche opere di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili su immobili o ad aree soggette a vincolo.

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